domenica 28 maggio 2017

Armi di distrazione di massa

Esistevano, un tempo non molto lontano, le armi di distruzione di massa. Oggi, in un'epoca in cui domina la tecnologia, non occorrono più. Ad esse, infatti, si stanno pian piano sostituendo quelle che mi piace chiamare, a me come ad altri, armi di distrazione di massa e, credetemi, sono molto più sofisticate ed efficaci dei più "semplici e banali" missili intelligenti.

Le armi di distrazione di massa hanno come scopo fondamentale quello di distogliere l'uomo-robot, figlio di un progresso tecnologico accelerato all'eccesso e di un'educazione-programmatica che lo ha lobotomizzato intellettualmente, da quelli che sono i reali problemi della società globale nella quale vive.
(Immagine presa dal web)

L'arsenale è costituito da armi molto pericolose, fatali per l'intelletto del pensatore mediocre. Questo arsenale è costituito da: smartphone, social network, i reality show e, per finire, i fatti di cronaca nera coi quali i mass media ormai funestano le giornate del pensatore mediocre. In ognuna di queste armi di distrazione di massa, è insito un potenziale distruttivo infinito e letale.

Come agiscono tutti questi mezzi di disinformazione e rincoglionimento globale? Attraverso dei messaggi, delle induzioni sub-ipnotiche attraverso le quali chi sta "in alto" riesce a manipolare sottilmente chi, invece, un pò per l'educazione-programmatica ricevuta, un pò per mancanza di lavoro su di se, sta in basso e va ad "arricchire" il già nutrito gruppo di pensatori mediocri del nostro bel pianeta.
(Immagine presa dal web)

Tutti questi strumenti costituiscono l'oppio dei popoli, il narcotico giusto per chi, in generale, vuole solo "dimenticarsi di se" per potersi perdere, infine, nella massa anonima ed indefinita di persone che hanno come sola aspirazione quella di mangiare, bere, guardare la tv, postare i selfie sui social network e lavorare, quando e se gli capita. Lavoro fisico, ovvio, non lavoro su di se, sia mai.

Questo stato di induzione sub-ipnotica comporta, come conseguenza diretta, l'assuefazione, da parte del pensatore mediocre, a tutto ciò che viene dato in onda dalla tv in particolare e dai media, in generale. Questa assuefazione, com'è ovvio, deriva dal fatto che molti non si chiedono il perché degli accadimenti ma, lungi dal far questo, vi si adattano senza andare a cercare dei mezzi di controinformazione per poter almeno capire la veridicità di certe notizie.
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Il fatto è che, il pensatore medio dipende dalle cose banali, esteriori quanto inutili. Ciò gli basta per farlo vivere nel suo mondo, fatto di partite di calcio, reality show e selfie. A volte accade che, a tutto questo possano aggiungersi determinate mode del momento quali capi d'abbigliamento o acconciature stereotipate che possano renderlo ancora più anonimo e scontato di quanto non lo sia stato fino a quel momento. Ma, dopotutto, per il pensatore mediocre conta di più essere "alla moda" che non capire la VITA REALE.

Del resto, questo fa parte del suo cammino e nessuno, tranne lui, può giudicarlo in merito. Le armi di distrazione di massa porteranno l'essere umano pensatore mediocre, come capirete bene, ad una fuga dalla realtà. Esso, infatti, utilizzerà i reality, le partite e i selfie per fuggire dal QUI E ORA perdendosi, in quel momento, la possibilità di essere e vivere in maniera VERA, non artificiale.
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Questo tipo di persone si crea il proprio paradiso artificiale nel quale vive e prospera. In realtà non sa che, chi prospera realmente alle sue spalle è il sistema con chi vi sta dietro e lo controlla. 

Il pensatore mediocre è una persona intellettualmente vuota, senza idee proprie. Da ciò si capisce come sia facile riempire questi individui di idiozie e notizie false allo scopo di creare caos (almeno provare a crearlo) in chi, invece, pensa per conto proprio e costituisce la stonatura nel coro di pecore belanti, al secolo società attuale tecno-robotica-addormentata.
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Il fatto di fare affidamento sempre e solo ai reality, ai mass media e ai sentito dire porterà, come conseguenza, un mancato sviluppo di una capacità di ragionamento autonomo. Il pensatore mediocre, infatti, si contenta di lasciarsi riempire di notizie false e ridicole piuttosto che attivare i suoi emisferi atrofizzati da troppi reality e partite di calcio per poter impegnare, sia pure un solo neurone, allo scopo di cercare ciò che è vero al di là delle apparenze.

Vincenzo Bilotta

lunedì 15 maggio 2017

A cosa diamo energia?

Come tutti noi ben sappiamo, IL PENSIERO CREA LA MATERIA. Se noi diamo energia ad una determinata situazione della nostra Vita, essa tenderà a crescere e rafforzarsi fino a prendere un posto di rilievo nel nostro mondo esterno. L'essere umano medio, frutto di un'educazione-programmatica da pensatore mediocre, tende, suo malgrado, a dare energia ad eventi, cose e persone che risultano essere per lui negative alimentandole con la lamentela e il giudizio mentre, viceversa, non fa nulla per attirare a sé situazioni che potrebbero sicuramente giocare a suo vantaggio.

E' di fondamentale importanza riuscirsi a concentrare, invece, su ciò che si vuole ottenere nella propria Vita. Accade sempre secondo quanto saremo stati in grado di pensare, volere, ottenere. Per ottenere determinati risultati, accadimenti, trasformazioni all'interno della propria Vita, occorre dapprima cominciare a pensare  che possano accadere, utilizzando un atteggiamento mentale possibilista ed aperto alla trasformazione totale.
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In secondo luogo occorrerà volere ciò a cui si sarà pensato di più per un determinato periodo di tempo. Ovviamente, il solo volere non basterà per ottenere ciò che si desidera in quanto occorrerà anche agire, ciò al fine di poter raggiungere i risultati voluti.

Ma la base rimane sempre una e sola: ESSA E' COSTITUITA DA UN INTENTO FOCALIZZATO NELLA GIUSTA DIREZIONE, VOLTA ALL'OTTENIMENTO DI UNA NUOVA COSA, SITUAZIONE, RELAZIONE, ALL'INTERNO DELLA PROPRIA VITA.
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Per riuscire nell'intento di vedere trasformata la propria Vita, occorrerà perseverare in quel pensiero costruttivo, fatto con una mente aperta e possibilista, solo in conseguenza di questo nuovo e mutato atteggiamento, si potranno cominciare ad ottenere dei risultati concreti. Ovvio che, a tutto ciò, occorrerà aggiungere, come ingrediente essenziale, la FEDE.

Bisogna anche avere FEDE affinché i miracoli possano accadere nella nostra Vita fino a diventarne parte ed essere considerati non più dei fenomeni straordinari ma ordinari accadimenti in delle Vite straordinarie.
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A tal proposito, serve ricordare il terzo principio dello sciamanesimo Huna, secondo il quale L'ENERGIA VA DOVE SI DIRIGE L'ATTENZIONE. Da ciò s'intuisce l'importanza del pensare in maniera focalizzata SOLO ED ESCLUSIVAMENTE a ciò che si vuole entrare a far parte della propria Vita. L'intento focalizzato fa collassare, volendo prendere in considerazione anche i principi della fisica quantistica, la funzione d'onda sulla quale ci si sarà maggiormente concentrati, fino a farla entrare a far parte definitivamente della nostra Vita reale di tutti i giorni.
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Quando saremo stati in grado di focalizzare il nostro pensiero/energia in direzione di determinati accadimenti che vorremmo entrassero a far parte della nostra Vita ed avremo imparato il potere dell'attenzione focalizzata applicata con FEDE, da quel momento diventeremo creatori/modificatori attivi della nostra realtà e, di conseguenza, padroni del nostro mondo.

Vincenzo Bilotta