domenica 26 aprile 2015

Un'ora al giorno

Viviamo nella società del fast food. Tutto viene fatto e consumato in fretta, persino corpi e menti sono ormai logorati, nessuno ha spazio per se e per le proprie esigenze vitali. Si corre senza meta, cercando di sopravvivere in una giungla di regole dettate dall'alto al solo scopo di renderci schiavi e succubi di un sistema manipolato ed artefatto.

Si è perso il contatto con se stessi e con la natura, troppo impegnati dietro i messaggi in arrivo sugli smart phone che stanno rendendo le persone dei cadaveri ambulanti. In strada ormai non ci si guarda più in faccia, molte persone non si accorgono di nulla, nemmeno del fatto che stanno per attraversare la strada in maniera automatica mentre continuano a fissare come ebeti il proprio palmare.

Ormai si è perso da tempo il contatto con se stessi, si corre come robot da un'incombenza all'altra. La presenza mentale? Beh, c'è sempre tempo, prima bisogna finire il lavoro, mandare la mail, badare alla casa, famiglia, figli, auto etc. E voi? Riuscite ancora a trovare tempo da dedicarvi?

Molta gente non ha tempo per se, lo dedica solo alle cose/persone nel corso della giornata. Quando finisce tutti i compiti quotidiani succede spesso che ne esca svuotata delle energie che potrebbe usare a proprio vantaggio per una bella passeggiata, un'ora in palestra per la sua pratica preferita o, semplicemente, per fare ciò che più le piace per scaricare la tensione accumulata nel corso della giornata.
(Immagine presa dal web)

Una domanda: quanto tempo dedicate a voi stessi nell'arco della giornata? Molti miei conoscenti non sanno cosa rispondere, forse perchè non hanno mai pensato al fatto di essere degni di avere del tempo libero! Che assurdità! Eppure il tempo per se stessi è una cosa sacra che andrebbe tutelata a costo di prendere meno impegni con gli altri.

Il titolo di quest'articolo è UN'ORA AL GIORNO. Tale è il tempo minimo che una persona dovrebbe dedicare a se allo scopo di fare le cose che le piacciono e la fanno stare bene e rilassata. In quest'ora si dovrebbero fare le cose che, negli altri momenti della giornata, non si ha mai il tempo di fare. 

Si può, come detto sopra, praticare un hobby, uno sport e, in generale, un'attività che ci consenta di staccare dalla routine, permettendoci al contempo di ricaricarci di energie preziose che ci facciano recuperare a livello psicofisico. Quest'ora potreste prendervela al mattino presto, praticando il vostro sport preferito prima di andare al lavoro oppure nella pausa pranzo o, se non riuscite, la sera dopo il lavoro.

L'importante è che riusciate a trovare, nel corso della giornata, un'ora da dedicare a voi. Quest'ora è proprio un regalo, un premio che vi concedete dopo aver svolto le vostre mansioni quotidiane. Attraverso questa nuova abitudine (qualora non l'aveste presa già) riuscirete a tenere sotto controllo i livelli di stress che la routine a volte può comportare.
(Immagine presa dal web)

Non permettete a nessuno e per nessuna ragione di rubarvi la vostra ora. Al massimo, se prendete un impegno con una persona a voi cara, semplicemente spostate l'ora da dedicarvi ma non saltatela. Questo, lungi dall'essere un segno di egoismo come, invece, ci hanno insegnato in questa società di manipolatori/educatori, costituisce un segno di amore nei vostri confronti.

Dopotutto, solo chi riesce ad amare se stesso potrà condividere il proprio amore e, di conseguenza, riuscire ad amare anche gli altri. Imparate, se non ci foste ancora riusciti, ad amarvi e rispettarvi, concedendovi ciò di cui avete bisogno senza sentirvi, per questo, degli egoisti. Amare se stessi non è egoismo, amare se stessi è onorare Dio, il nostro Dio interiore, la nostra Vera Essenza, questa è la vera spiritualità e la strada verso l'equilibrio psicofisico.

Vincenzo Bilotta


lunedì 13 aprile 2015

La paura come mezzo di controllo dei popoli

Da sempre l'uomo ha cercato di dominare l'ambiente circostante, il suo territorio e, non da ultimo, i suoi simili. Per far ciò, nei tempi passati chi deteneva il potere ha usato la coercizione fisica, la violenza e mezzi quali la tortura affinchè i popoli a lui subordinati si sottomettessero passivamente alle sue leggi e ai suoi voleri.

Basta solo ricordare gli stermini di massa ai danni delle popolazioni mesoamericane da parte dei conquistadores, quelle perpetrate ai danni delle tribù degli indiani d'America ad opera dei primi colonizzatori inglesi o, tornando indietro nel tempo, le crociate contro i popoli non cristiani ad opera della chiesa.

Tutta questa violenza, queste torture, questa inutile barbarie ad un solo scopo: il dominio sulle masse, il controllo delle menti e la loro manipolazione attraverso la coercizione fisica e l'umiliazione psicologica. Infatti è solo attraverso la forza e la violenza che l'uomo ha scritto la storia sin dalle sue origini e continua a farlo anche ai nostri giorni. 

Ovviamente, col passare dei secoli la violenza da parte dei potenti nei confronti delle popolazioni è passata da quella prettamente fisica a quella psicologica attraverso la manipolazione delle menti sin dalla più tenera età e coi mezzi più diabolici che siano mai esistiti: la tv e i mass media in generale. 
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In un'epoca in cui tutto ha un prezzo (lo ha sempre avuto), è facile dare notizie non vere e manipolate a vantaggio di chi ha interesse a che il popolo resti nell'ignoranza assoluta e creda ciò che i telegiornali, la stampa e i mezzi di diffusione in generale trasmettono. Ormai la tv è il mezzo per abbordare le persone, per far acquistare loro oggetti che non verranno mai utilizzati, creando all'interno delle famiglie bisogni che, diversamente, non nascerebbero in quanto superflui.

Così come i mass media vengono utilizzati per creare bisogni inesistenti, allo stesso modo servono per diffondere, il più delle volte, notizie fasulle diffuse ad arte per creare uno stato di non conoscenza da parte delle masse mantenendole, così, addormentate riguardo determinate situazioni politiche, sociali ed economiche.

La tv racconta la favoletta per la persona che dorme e per quella che è in dormiveglia, allo scopo di lasciarle nel loro stato di torpore, nel loro mondo ovattato da realtà distorte. Vengono proiettati film che esaltano la guerra, con eroi costruiti fra le mura di una Hollywood che sforna di continuo storie che si risolvono con la violenza e la guerra.

La gente vive nell'ignoranza e la conseguenza diretta dell'ignoranza è la paura. Si ha paura del futuro, di cosa succederà alla nazione, ai propri figli, alla propria carriera. Ci hanno fatto convivere con la paura sin dalla più tenera età. La paura ha fatto parte della nostra educazione.
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Ci hanno sempre minacciati con delle punizioni qualora non ci fossimo adeguati a dei regolamenti. A ciò hanno contribuito i nostri genitori, insegnanti, educatori, allenatori, amici, fidanzati/e, conoscenti. Essi sono stati anch'essi puniti, manipolati, programmati, disumanizzati allo scopo di ottenere un automa obbediente che non faccia tante storie e accetti passivamente tutte le stronzate propinate dall'alto.

Più paura si ha, più inquadrati si è, più sarà facile il controllo. Altro che microchip! Qui si usa la strategia dei cani di Pavlov. Essi al solo suono della campanella salivavano in quanto ricollegavano il suo squillo al cibo che avrebbero ricevuto da lì a breve. Sostituiamo la campanella con l'educazione e il cibo coi telegiornali e avremo tanti cagnolini ubbidienti.

Attraverso la paura ci hanno tolto il potere e ci tengono sotto controllo come docili pecorelle. Per uscire dalla paura occorre aprire gli occhi, essere presenti, documentarsi (avendo cura di selezionare le notizie vere dalle bufale) da diverse fonti che non siano i tg della sera.

L'ignoranza ci toglie potere, la conoscenza ci libera dalla paura e dal controllo da parte di chi ci vuole dominare. Occorre sottrarsi dalla manipolazione che avviene dall'alto. Basta documentarsi, studiare, partecipare a conferenze, seminari, parlare con gente che sa quanto o anche più di noi. Il dubbio crea paura così come l'ignoranza. Toglietevi tutti i dubbi, studiate nuovi argomenti che possano portare nuova conoscenza nella vostra Vita, liberandovi al contempo dalla paura.

Chi conosce non è manipolabile. Al massimo, colui che conosce, che è vivo, presente a se stesso, può solo essere preso per un pazzo, un cospirazionista, una persona che vive in un mondo tutto suo. Meglio essere considerati dei pazzi avendo la certezza di essere liberi e sovrani del proprio mondo interiore che rimanere delle persone normali in un mondo dominato dall'incertezza e dalla paura.

Vincenzo Bilotta